La valle del fortore: una terra di tradizioni e di eccellenze

Home > La valle del fortore: una terra di tradizioni e di eccellenze

La valle del Fortore prende il nome da un fiume che non è molisani , infatti le sorgenti del  fiume Fortore si trovano in provincia di Benevento. Il fiume dopo aver attraversato una parte del territorio Beneventano  entra nel Molise nei pressi del comune di Tufara e tocca altri comuni molisani ricchi di tradizioni e di una appassionata vita alla terra e ai suoi prodotti. La valle del Fortore è un territorio semi collinare che si apre alla pianura verso i confini con la Puglia. Attraversando il territorio troviamo lungo il cammino quattro comuni che conservano le loro tradizioni e manifestazioni da secoli.


Il comune di Riccia :

Incerte le origini di questa piccola cittadina che segna quasi i confini,( 8 chilometri circa dalla  Regione Puglia) che per secoli è stata il punto di riferimento commerciale dei paesi limitrofi. Alcuni reperti rinvenuti recentemente testimoniano la presenza dei sanniti nel territorio, pertanto si presume che il paese possa essere di origini sannite poi assoggettato ai romani come quasi tutte le colonie della zona. Il periodo feudale è stato dominato dall’inizio alla fina dalla famiglia Di Capua.  Riccia è stata  la casa di alcuni personaggi storici che hanno ricoperto importanti incarichi a livello nazionale e regionale. Per effetto di una massiccia emigrazione il paese nell’ultimo secolo ha perso più di duemila abitanti. Tra le tante   feste tradizionali che ogni anno si rinnovano nel paese ne citiamo alcune che ogni anno accolgono migliaia di visitatori:

La festa dell’Uva o sagra dell’Uva e i suoi carri

 La festa dell’Uva si festeggia da quasi novant’anni nel periodo della vendemmia e cade con la concomitanza della festa della Madonna del SS Rosario. E’ un vero e proprio spettacolo , le strade del paese si riempiono di giovani che con i costumi tradizionali cantano e ballano offrendo dell’ottimo vino ai passanti. Quello che più attrae di questa manifestazione sono i carri realizzati con i chicchi di uva  infilati uno dopo l’altro. La manifestazione diventa ancora più interessante con la degustazione dei prodotti tipici locali e con l’assaggio dell’intenso profumo dei vini locali.

 La festa di San Giuseppe, la festa della famiglia.

La festa della famiglia è una delle più partecipate e attesa dell’anno in quanto tutta la famiglia e tre  ospite speciali si riuniscono intorno al tavolo per festeggiare Gesù bambino, la Madonna e San Giuseppe. I tre ospiti rappresentano, il più piccolo Gesù, la donna la Madonna e un uomo San Giuseppe. Le portate del pranzo sono o di tredici o di 19 pietanze. Il pranzo si apre con l’assaggio  del tarallo poi a seguire con la  giardiniera,i fagioli all’olio, la zuppa di lenticchie, gli spaghetti con la mollica, gli spaghetti al pomodoro,  la fritture, le polpette di pane e il baccalà,  il baccalà con la mollica, i peperoni ripieni, le mandorle con il vino cotto, il riso   cotto nel latte e la torta alla crema. Il pranzo e tutto di produzione  contadina.

 

Il comune di Gambatesa :

Il comune di Gambatesa è quasi ai confini con la regione Puglia, dista trentasei chilometri dal capoluogo regionale Campobasso e solo pochi chilometri dalla Regione Puglia. Gambatese nell’ultimo secolo ha perso più di 2000 abitanti. Una importante manifestazione di popolo  si rinnova ogni anno in questo paese che coinvolge per tutta la notte di San Silvestro piccoli e grandi della popolazione. La manifestazione è “Le Maitunate”, un rito di musica e canti che propizia e funge da augurio per tutte le famiglie. La manifestazione continua poi in piazza il primo dell’anno, dove i cantori si sfidano con note e “Maitunat” per vincere il primo premio. Dal paese si può ammirare il lago di Occhito che con i suoi  43 Kmq è il bacino più grande d’Italia. Un castello che domina il paese, posto sul colle Serrone  è l’attrazione principale del paese. Durante gli anni la fortezza ha avuto diverse trasformazioni, è passato da castello fortilizio a castello residenziale. Oggi il Castello è meta di tantissimi turisti che vogliono visitare la pinacoteca.

 

Il comune di Tufara:

Il paese nel 1320 si chiamava Tophara poi con il passare dei secoli prese  il nome della roccia su cui è collegato Tufara..  I primi titolari del feudo furono la famiglia Marzano. Poi nei primi anni del XIV secolo il feudo passò alla famiglia di Gambatesa che lo tenne fino al 1435. Successivamente il feudo passo a Carafa Antonio che lo acquisto per 31.000 ducati, chiude il periodo feudale la famiglia Pignatelli. Ogni anno a Tufara si svolge un grande evento che porta in paese migliaia di visitatori provenienti da tutti i paesi limitrofi e da tante regioni Italiane. L’evento di cui stiamo parlando è la maschera del “Il Diavolo”  un antico rito carnevalesco propiziatore per l’arrivo della stagione primaverile. L’evento inizia il pomeriggio in piazza dove al centro dell’attenzione ovviamente c’è la maschera del “Il Diavolo” che porta una lunga lingua penzolante, lunghe corna e con addosso sette pelli di capra. Per tenere a freno la furia del “Il Diavolo ci sono tre frati che con una catena appesa al collo gli impediscono di utilizzare il tridente fra le mani  che agita continuamente. Il diavolo durante il suo percorso nelle vie del paese è affiancato da altre e due figure carnevalesche che portano la falce in mano per neutralizzare qualsiasi attacco al diavolo. La manifestazione si conclude nel castello dove una giuria condanna a morte  il carnevale per fucilazione  per poi essere buttato dalla torre. Visi ta qui il castello di Tufara.

 Il comune di Jelsi :

Jelsi è un comune che si trova nella provincia di Campobasso a 580 metri s.l.m. dove si svolge una   tradizionale festa che ha oltre due secoli di storia è la festa del grano in onore a Sant’Anna che coinvolge tutta la cittadinanza. La festa è un ringraziamento alla Madonna per aver salvato il paese dal fortissimo terremoto del 1905. L’elemento primario della manifestazione sono i carri con le spighe di grano e  per evitare che le spighe di grano non si frantumano durante la manifestazione gli organizzatori si preparano all’evento molto tempo prima del giorno della festa.. Curano con molta  attenzione le spighe di grano mettendole in ammollo per ventiquattro ore per poi procedere alla confezione della “Conocchia”.   Un breve accenno della storia feudataria del paese ci ricorda che Il primo feudatario del paese fu Bertando di Belmonte , poi con il passare dei secoli ci sono state diverse famiglie che hanno posseduto il feudo. La famiglia Carafa è stata quella che ha mantenuto più a lungo il possesso feudale. Nell’ultimo secolo il paese ha perso più del 45% dei suoi abitanti.

 

Qui sul Portale turistico del mio Molise potete scegliere dal mare Adriatico di Termoli ai monti della Meta la Vostra località preferita per le vacanze.
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze

Il Molise e le sue eccellenze

Le eccellenze del Molise. ll tartufo Molisano - I tratturi – I millenari siti archeologici - La città romana di Altilia - Il Teatro Tempio Sannitico di Pietrabbondante - Homo Aeserniensis -  L’incastellamento longobardo  -...
Read More
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze

VisitMolise – Vacanze in Molise

Due importanti centri turistici per lo sci li troviamo sui monti di Campitello Matese e sui monti del comune di Capracotta, mentre sulla catena delle Mainarde dove svetta Monte Meta a 2241 m s.l.m. abbiamo...
Read More
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze

Turismolise – Visita la nostra Regione

  SITI ARCHEOLOGICI  - SENTIERI CAI E ITINERARI  TURISTICI - I CASTELLI MEDIEVALI DEL MOLISE                                          ...
Read More

News: Il mio post

Il portale “Il Mio Molise” è aperto a tutte le lingue, a tutte le religioni e a tutti coloro che vogliono portare un contributo ai processi di trasformazione della nostra piccola ma grande regione. Il Molise è una terra da scoprire, fateci conoscere anche Voi uno dei tanti luoghi molisani ancora da visitare. Una cosa sola Vi chiediamo ed è tutto scritto QUI: REGOLE E TERMINI – PRIVACY – COOKIE POLICY

L’incastellamento longobardo nasce all’inizio dell’ottocento per rendere meno vulnerabile i territori dagli attacchi  e le incursioni dei saraceni. Nel 1042 il Molise viene conquistato dai normanni che occupano vari territori della Conte di Molise. Con l’evento degli angioini nascono nuove tecniche di difesa , così vengono modificate e fortificate le cinte urbane e ristrutturati i…

Buon Anno a tutti i Molisani del Mondo. Tutti insieme ce la faremo.

Il Molise terra di emigrazione  dovrà subire per colpa di un virus nato da chi e da dove ancora non si sa dovrà subire ancora una volta un Natale lontano dai sui più cari   sparsi in tutta Italia e in tutto il mondo. E’ purtroppo triste pensare che dopo lunghi mesi di lavoro, fuori dalla…

IL MOLISE VISTO DA NOI

Storia, Arte, cultura, sport, politica , parti sociali, ambiente e territorio, eventi e vacanze.

  • All
  • Ambiente Territorio
  • Politica e Parti sociali
  • Storia s Arte

Servizi e dati geografici della mia regione: IL MOLISE

Il Territorio della mia regione , il Molise occupa una superficie di 4438 Km2 e 302.265 abitanti al 31 dicembre 2019. Due sono le province Molisani, Campobasso capoluogo di regione con 218..679 abitanti e la provincia di Isernia con 86.586 abitanti. La superficie è di 4.460,65 Km 2 con una densità di popolazione di 68 abitanti per Km2 i comuni sparsi sul territorio sono 136 di cuoi 84 della provincia di Campobasso e 52 della provincia di Isernia.

RISORSE NATURALI E PATRIMONIO ARCHITETTONICO E CULTURALE DEL MOLISE

La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze
I Fiumi del nostro Molise
Il Molise è una regione molto ricca di sorgenti da...
More Info
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze
I Torrenti del mio Molise
I Torrenti del mio Molise Rio affluente del Volturno Torrente...
More Info
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze
I Palazzi Baronali nei borghi del Molise
Gran parte dei palazzi baronali nascono  dopo le lotte tra...
More Info
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze
I Castelli del mio Molise
I CASTELLI DEL MIO MOLISE L’incastellamento longobardo nasce all’inizio dell’ottocento...
More Info
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze
Monasteri e chiese del mio Molise
In questa pagina Ti proponiamo una breve storia dei luoghi...
More Info
La valle del  fortore: una  terra di tradizioni e di eccellenze
I Laghi del mio Molise
Tre importanti laghi e altri laghi minori arricchiscono il territorio...
More Info
Contattaci
Il mio Molise - La mia Terra
Grazie per averci contattato
Il mio Molise
Molise
Email:posta@ilmiomolise.it

    Dichiaro di aver preso visione dell'informativa sulle Privacy & Cookies Policy e consento il trattamento dei dati forniti conformemente a quanto previsto.