Le ricette al tartufo doc del mio Molise

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Le ricette al tartufo doc del mio Molise

Cosa sono i tartufi

In sintesi, il tartufo è un fungo  Ipogeo che nasce e vive  sotto terra con la base liscia e coperta da munitissime  papille. In sostanza il tartufo è un corpo fruttifere a forma di tubero  con parti più o meno tondeggianti e con cavità.I suoi valori nutritivi più importanti sono per il 76,3% di acqua , 6 % di proteine . fibra alimentare 9,8% molto ricco di potassio, di sodio , calcio, fosforo e 3, 5 mg di ferro. Il tutto va considerato per cento grammi di parte commestibile. La parte esterna del Tartufo viene detta periodo, mentre la parte interna che molti chiamano anche la carne viene chiamata gleba. I tartufi si sviluppano in stretta simbiosi con le piante di latifoglia e con preferenza alla quercia, ma si può trovare anche sotto altre piante, traggono nutrimenti da esse e restituiscono alle piante acqua e sali minerali. I suoi periodi di raccolta variano da Regione a Regione e per non incorrere a pesanti multe si consiglia di consultare i siti delle Regioni per conoscere le date dei periodi di apertura e chiusura della raccolta. Se Vuoi saperne di più apri questa pagina dove potrai vedere anche un filato per la raccolta della ricerca e raccolta del tartufo: APRI QUI LA PAGINA  IL TARTUFO MOLISANO.

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LE RICETTE AL TARTUFO DOC MOLISANO


Risotto per quattro persone  al tartufo bianco

  • 50 grammi di tartufo bianco esclusivamente molisano
  • 80 grammi di burro       ‘
  • 30 grammi di cipolla tagliata piccolissimi pezzettini
  • Un litro di brodo
  • 50 grammi di pecorino grattugiato del mio Molise
  • Un bicchiere di vino bianco delle cantine molisane

Preparare prima un soffritto  con burro e cipolla  poi unirlo al riso e farlo tostare a fuoco lento perdue  tre minuti. Mentre si fa tostare spruzzare il vino bianco fino ala sua evaporazione.

 Sempre con il fuoco lento bagnare man mano il riso con il brodo fino alla sua cottura. Appena finita la cottura mantecare il tutto on il burro e il pecorino del mio Molise e servire nel piatto con il tartufo tagliato a fette molto sottile.

Tagliatelle ricotta e tartufo bianco ( ricotta e tartufo bianco esclusivamente di produzione molisana

  • 100 grammi di ricotta fresco di mucca
  • 400 grammi di tagliatelle prodotte esclusivamente nel pastificio molisano
  • 50 grammi  di  formaggio di capra -possibilmente prodotto in Molise
  • 70 grammi di burro ( possibilmente prodotto nei caseifici molisani)
  • 70 mL di olio  extra vergine molisano
  • Tartufo bianco

Preparare il composto con burro e olio per pochi minuti a fuoco basso, poi aggiungere la ricotta, possibilmente di pecora dei pastori molisani, fino a farla sciogliere. Aggiungere il sale, quanto basta. Mescolare il tutto con un cucchiaio di legno. Dopo la cottura delle tagliatelle mantecare il tutto e servire con il formaggio e il tartufo tagliato a fettine molto sottili.

Ceci ai frutti di bosco

Ingredienti per quattro persone

  • 400 grammi di ceci possibilmente coltivati sul posto oppure prodotti da coltivazioni biologiche.
  • 300 grammi di porcini raccolti nei boschi Italiani. (Molisani e di alta montagna sono eccezionali) (Boletus aereus) PORCINO NERO .
  • 50 grammi di lardo molto asciutto e ben tenuto.
  • 30 grammi d’olio d’oliva extra vergine.
  • Uno spicchio d’aglio.
  • Un piccolo rametto di rosmarino.
  • Sale quanto basta.
  • Peperoncino quanto basta. ( se gradito)

PREPARAZIONE: 

Pulite per bene i ceci con acqua corrente prima di metterli a bagno in due litri di acqua fredda il giorno prima della cottura. L a mattino della cottura scolate i ceci e metteteli a cuocere in un tegame di coccio. Dopo aver cotto i ceci e conservata l’acqua rimasta, ridurre in purea cento grammi di ceci e metteteli nel tegame di coccio dove sono stati cotti i ceci , unite i ceci interi rimasti. Nel frattempo avete pulito i funghi della parte terrosa e con un pezzo di stoffa bagnata togliere tutti i resti terrosi. Tagliate a cubetti i porcini di una dimensione doppia dei ceci cotti. Fate cuocere in un altro tegame i porcini con l’olio e un pezzetto di rosmarino tritato molto finemente, mentre si procede alla cottura dei funghi pulite con una scodella l’eventuale schiuma dei funghi. Versate nel tegame di coccio una parte del brodo caldo e l’acqua conservata dei ceci, fate bollire l’acqua e dopo circa sei minuti prima aggiungete i ceci caldi e dopo i porcini cotti. Versate l’olio di oliva, il sale, il peperoncino (se gradito) e dopo qualche  minuto servite il pasto in scodelle di terra cotta, in precedenza fatte riscaldare, oppure in piatti molto caldi. La nonna consiglia di accompagnare il pasto con una bruschetta fatta di pane casereccio.

 

DOVE ANDARE:

La fiera nazionale del Tartufo nero e la mostra mercato del tartufo bianco a San Pietro Avellana

La Tartufata in piazza nel borgo di Miranda
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